All’insegna di innovazione, stile e comfort, Valleverde, il brand di proprietà del gruppo Silver1 della famiglia Silvagni, sta presentando al MICAM, la più importante fiera internazionale della calzatura, le nuove collezioni Autunno-Inverno 2025-26.
L’heritage di un brand che da oltre 50 anni è ai piedi di generazioni di persone in tutto il mondo, si trova su carry over che hanno segnato epoche, ma che vivono tuttora con una forza e una personalità senza tempo: beatle, stivali, decolletée, stringate, un’ampia selezione per la donna e l’uomo capace di regalare sempre il prodotto più utile ad un ottimo rapporto qualità prezzo.
La soddisfazione di creare prodotti fashion è lo stimolo principale del team stilistico guidato da Elvio Silvagni, unito ad un’attenzione fortissima alla tecnologia, ai materiali, alla calzabilità. Accanto alle calzature, anche una selezione di borse e accessori che si distingue per design, semplicità d’uso e rapporto qualità prezzo.
Il comfort abbinato alle tendenze moda è sempre il must di Valleverde: leggerezza e flessibilità delle suole, morbidezza dei plantari grazie al brevetto di proprietà SoftSystem (il plantare anatomico composto da uno scafo di gomma e sughero, la cui parte centrale è elasticamente comprimibile, soffice, e si adatta alla pianta del piede). Quella di Valleverde è una eccellenza accessibile, che coglie con consapevolezza la realtà dei nuovi scenari di acquisto, in cui è sempre più fondamentale offrire un prodotto autentico e di qualità, ma che rispecchi il valore con cui è messo sul mercato.
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Dopo le performance costantemente in ascesa degli ultimi anni, l’entusiasmo dall’uscita del covid è passato. La situazione economica europea e soprattutto italiana è peggiorata: “I nostri clienti ora sono molto attenti ai prezzi – afferma Elvio Silvagni – infatti a parità di paia vendute abbiamo visto un prezzo medio in calo. I consumatori ora hanno un potere d’acquisto inferiore, la guerra e i costi energetici hanno inciso molto sulle tasche degli Italiani. Il fatturato del gruppo Silver1 è leggermente calato nel 2024 ma ha fatto molto meglio della media del settore calzaturiero”.
“La Silver1 ha resistito piuttosto bene adottando due soluzioni vincenti, innovazione e pubblicità, ma non è questo il punto – continua Silvagni – È l’intero sistema che sta subendo i cali di produzione. La filiera è sotto pressione ed è a rischio. Se perdo un fornitore, ho meno capacità di innovare ed è una sconfitta per tutti”.
“Il segmento medio-alto ed il lusso sono sempre più in crisi. L’articolo medio di cui i nostri marchi fanno parte è sempre più minacciato dalle produzioni asiatiche a basso costo. Per regolamentare il commercio e salvare tante aziende europee di abbigliamento e del settore calzature, è necessario mettere dei dazi al 30-40%. Non possiamo permetterci di far arrivare prodotti senza alcun dazio da tante nazioni. Si stanno aggirando le leggi. Il maggior produttore di componenti mondiali manda i componenti in altre nazioni, le più sottosviluppate, dove il costo del lavoro è irrisorio, così queste nazioni possono rimandare in Europa i prodotti bypassando anche i minimi dazi esistenti”.